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lunedì 28 giugno 2010

2010 Draft Recap

Con un po' di ritardo, eccoci qui a dare un'occhiata a come è andata la notte delle scelte. Draft non dei più avvincenti, con poca suspance nelle prime scelte e pochissime trade di rilievo a movimentare la serata. E' chiaro che tutti aspettano la free agency di quest'estate.

ATLANTA: Probabilmente il draft rappresenta solo l'inizio di una lunga estate per la franchigia della Georgia che, dopo l'addio a coach Woodson, vedrà quasi sicuramente andare via anche Joe Johnson. Per precauzionarsi, gli Hawks hanno preso Jordan Crawford, giocatore probabilmente più simile all'altro Crawford, Jamal, che hanno in rosa. Mossa che fa pensare che lo stesso Jamal potrebbe fare le valigie a breve.
BOSTON: Decisamente intriganti le mosse dei Celtics, che cercano di puntellare la panchina. Bradley può essere un legittimo cambio per Rondo, mentre è molto affascinante l'ipotesi Harangody. Posto che per me è fatto per l'Europa a causa di un atletismo molto ridotto, l'ex Notre Dame può fornire un buon contributo offensivo dalla panchina, offrendo un'alternativa a Glen Davis e soprattutto sostituendo Scalabrine nei cuori dei tifosi bostoniani.
CHARLOTTE: Draft immobile, almeno alla prova dei fatti, per i Bobcats.
CHICAGO: I Bulls hanno usato la notte del draft per continuare nella loro opera di smaltimento contratti in vista della caccia a LeBron James. A salutare Chicago è stato Kirk Hinrich, autore di un buon finale di stagione, che è volato a Washington insieme alla pick numero 17 in cambio di nulla. Peccato, perché Hinrich fa sempre comodo. L'estate ci dirà se i Bulls hanno fatto bene.
CLEVELAND: Nulla di fatto in casa Cavs, son tutti col fiato sospeso per James.
DALLAS: I Mavs non avevano scelte al primo giro, ma sono riuscita ad ottenerla in cambio di nulla. Dominique Jones è un realizzatore, in grado di raggiungere il ferro con facilità. Ma ad oggi il reparto esterni di Dallas risulta intasato, quindi aspettiamoci l'ennesima estate alla Cuban. Al secondo giro è stato scelto Alabi, poi spedito a Toronto per scelte future. Sarebbe potuto essere utile, ma bisognerà vedere cosa ricaveranno da queste picks.
DENVER: Nulla di fatto anche in casa Nuggets.
DETROIT: I Pistons hanno preso Monroe, giocatore di cui abbiamo parlato in passato. Sul valore del giocatore nulla da dire, aggiunge talento in una front line deficitaria. Restano perplessità sull'approccio un po' soft dell'ex Georgetown, in un reparto che comprende non proprio giocatori di intensità come Villanueva e Wilcox. Vediamo come evolverà il giocatore. Al secondo giro Terrico White è una buona presa per cambiare Stuckey, o anche giocare con lui.
GOLDEN STATE: Pick intrigante, quella di Udoh, che forse avrebbe avuto un senso se effettuata qualche scelta più in basso. Il giocatore ci piace, ma temiamo si perderà nel gulag di Oakland.
HOUSTON: Patrick Patterson rappresenta un'ottima aggiunta nel reparto lunghi dei Rockets, buona presa.
INDIANA: Draft decisamente incomprensibile da parte dei Pacers, che hanno nell'ala Danny Granger il loro miglior giocatore. Di conseguenza, risulta strano vedere Indiana scegliere con la #10 un'altra ala piccola, ossia Paul George, giocatore non di primissimo piano NCAA, le cui quotazioni sono schizzate negli ultimi mesi. George ha sicuramente talento, ma bisognerà verificare la coesistenza con Granger. Ancora più incomprensibile la scelta al secondo giro di Lance Stephenson, giocatore sicuramente interessante e scommessa da fare a quel punto del draft ma - guarda un po' - un altro esterno che ha bisogno di palloni per creare dal palleggio.
L.A. CLIPPERS: La squadra più simpatica di Los Angeles conduce un gran bel draft, mettendo a segno tre colpi intriganti. Aminu va a colmare la lacuna in ala piccola: quest'anno si è visto poco ma già un anno fa aveva mostrato qualcosa di più di flash di atletismo. Canestri di talento, capacità di mettere palla a terra e di arrivare in fondo, quanto di mettere a segno un palleggio, arresto e tiro. Bledsoe può fare la squadra da subito, come utile backup per il Barone. Nel caso il progetto dell'ex Kentucky non andasse a buon fine, ecco arrivare da Oklahoma, e dalle paludi del secondo giro, Willie Warren, che lo scorso anno veniva pronosticato in lottery. Buon realizzatore, ha già giocato con Blake Griffin, che l'anno prossimo sarà a tutti gli effetti uno dei rookie dei Clippes.
L.A. LAKERS: Interessante il draft dei bi-campioni, con due scelte al secondo giro di sicuro talento, ma anche con discreti punti interrogativi. Devin Ebanks magari non entrerà in rotazione, ma diventa una delle alternative in ala; Derrick Caracter è una signora scommessa: lungo di gran talento ma dalla testa disabilitata e dalla tendenza a mettere su chili, starà a Bryant e (soprattutto, se non lascia) coach Zen forgiarlo in primis dal punto di vista dell'approccio mentale al gioco. Se va male, pazienza.
MEMPHIS: Buon draft anche per i Grizzlies. A essere sincero, come detto in sede di pre-draft, Henry lo vedo troppo tiratore, troppo guardia, per rappresentare un'alternativa o un rimpiazzo a Rudy Gay. Probabile che finirà per fare la riserva a Mayo. Grande felicità nel vedere che Vasquez è riuscito a finire nel primo giro, perché lo reputo un signor giocatore, di grande talento e intelligenza cestistica, in grado di dare un po' di playmaking alla squadra.
MIAMI: Tre terze scelte per Miami, che ha ceduto la #18. Pittman deve innanzitutto tenere a bada i chili di troppo, Haslem potrà insegnargli tanto. Varnado è uno stoppatore devastante, e potrebbe essere destinato a prendere il ruolo che finora è stato di Joel Anthony, al momento free agent. Da'Sean Butler è arrivato al secondo giro solo in quanto reduce da un infortunio, può venire fuori qualcosa di valido.
MILWAUKEE: I Bucks hanno puntato su un lungo, Larry Sanders, in grado di dare una mano a Bogut, spesso troppo solo sotto i tabelloni. In quest'ottica si inseriscono anche le scelte di Jerome Jordan e Tiny Gallon, ai quali bisogna aggiungere Hobson. Forse non vedranno mai il campo NBA, ma Milwaukee ha deciso di puntare su ali e centri dopo essersi mossa, nei giorni precedenti al draft, per accaparrarsi Maggette e Douglas-Roberts.
MINNESOTA: Se il 2009 era stato l'anno dei play, per i Timberwolves, questa volta Kahn ha preferito concentrarsi sulle ali piccole. Wesley Johnson piace molto, è in grado di difendere, di andare a rimbalzo, di segnare in penetrazione o da fuori. E' una scelta comprensibile, così come si può capire la volontà di prendere lui e non Cousins, che ha maggiori "red flags". Poi è stato il turno di Luke Babbitt, spedito a Portland assieme a Ryan Gomes in cambio di Webster. E poi Lazar Hayward, abituato a giocare da lungo in NCAA. Piace parecchio, ma è tutto da verificare al piano di sopra. Al secondo giro occhio a Bjelica, che si farà le ossa a Treviso.
NEW JERSEY: Favors è sicuramente una buona presa, e può formare da subito una coppia di lunghi solida a est con Brook Lopez. Damion James è un altro giocatore che piace molto, e anche lui può essere mandato in campo sin dal primo giorno. Poco upside, magari, ma giocatore di talento.
NEW ORLEANS: Un 3 e un 4 per gli Hornets, che hanno preferito puntare sulla quantità piuttosto che sulla qualità, scambiando la #11.
NEW YORK: Aspettando l'estate attesa da anni nella Grande Mela, i Knicks mettono su una presa interessante come quella di Andy Rautins. Folle tiratore, è in grado di far girare una squadra ed è un tentacolare ladro di palloni. Pick meno interessante quella di Fields. E' chiaro, comunque, che nell'estate dei Knicks il draft rappresentava solo una parentesi.
OKLAHOMA CITY: I Thunder avevano bisogno di un centro, e lo hanno trovato. Aldrich dà difesa, rimbalzi, solidità, intimidazione. Era quello di cui avevano bisogno a Oklahoma City. Bledsoe avrebbe rappresentato un'interessante alternativa a Westbrook, ma scambiare una #18 con una futura prima scelta dei Clippers è sempre cosa buona e giusta, vista la tradizione da lottery che hanno sulla sponda sfortunata di Los Angeles.
ORLANDO: Bel draft da parte di Orlando, che ha preso con la #29 un giocatore di prospettiva come Orton. Utilizzato pochissimo a Kentucky, tanto che ci si chiedeva che si fosse dichiarato a fare, avrà tutto il tempo per crescere dietro ad Howard e Gortat. Con la #59, invece, un giocatore un po' più solido come Stanley Robinson, ala piccola dalle grandi capacità atletiche, forse poco tiratore per il sistema di Van Gundy.
PHILADELPHIA: Poco da dire sul draft di Philadelphia. I Sixers sono andati a letto presto, giusto il tempo di prendere con la #2 il miglior giocatore disponibile (e forse il migliore del draft, al momento). Evan Turner rappresenta un'ottima aggiunta nello scacchiere della città dell'amore fraterno, pronto anche ad essere il leader da subito in caso di partenza di Iguodala.
PHOENIX: Rinforzi sotto i tabelloni per i Suns. Lawal è sicuramente più intrigante di Collins, che probabilmente finirà in qualche squadra europea.
PORTLAND: Ultimo giorno di lavoro, ingiustamente, per il GM Kevin Pritchard, che ha regalato le ultime chicche ai Blazers. Luke Babbitt può punire dall'arco ed è arrivato insieme a un giocatore prezioso come Ryan Gomes (che però potrebbe fare nuovamente le valigie). Williams e Johnson vanno a intasare ulteriormente l'affollato reparto guardie di Portland, in attesa di capire cosa farà Fernandez.
SACRAMENTO: I Kings incassano con la #5 un potenziale crack come DeMarcus Cousins. Sta ora a loro forgiarlo come persona e come giocatore. Se tutto andrà liscio, il rischio è quello di trovarsi un all star. Se qualcosa andrà storto, Sacramento ha pronta un'altra scommessa, ossia Hassan Whiteside, a lungo oggetto misterioso di questo draft, accreditato anche di una scelta in lottery. E' finito al secondo giro, vedremo se sarà solo una polizza assicurativa o qualcosa di più.
SAN ANTONIO: James Anderson è un signor realizzatore, ma ha toppato il torneo NCAA (breve e sotto le attese) ha suscitato qualche perplessità. In ogni caso, Popovich saprà come forgiarlo, e a San Antonio dovrà dare il suo contributo nel sistema, non dovendo prendersi troppe responsabilità ma facendo quello che gli sarà richiesto. In quest'ottica, è la solita - e solida - presa da parte degli Spurs.
TORONTO: Sono stato un ammiratore del primo Ed Davis, ma guardandolo con maggiore attenzione il mio entusiasmo nei suoi confronti è calato drasticamente. Mi sembra il classico giocatore di cui ti innamori vedendone un'azione, ma poi lo osservi con maggiore attenzione e saltano fuori tutti i ma e i però del caso. La stessa coesistenza con Bargnani può apparire rischiosa, soprattutto dal punto di vista della solidità, della sfrontatezza e della tenuta mentale. Ci si potrebbe trovare davanti a una coppia di "e se...?", cioè due giocatori ai quali manca qualche centesimo per fare il proverbiale dollaro. Al secondo giro arriva Solomon Alabi, altro lungo che non eccelle per completezza, ma che può dare un discreto contributo offensivo. Con la #50 potrebbe essere una buona presa.
UTAH: Diciamo solo che ci fa enormemente piacere vedere Gordon Hayward al servizio di Sloan.
WASHINGTON: Tre scelte al primo giro per i Wizards. La prima, ovvia e scontata. Le altre due da verificare. Ma che sembrano positive. Seraphin arriva con la scelta presa dai Bulls assieme ad Hinrich (che farà a tutti gli effetti la SG, dando però il fosforo che manca a Wall e Arenas): con il francese a Washington sperano di aver trovato un nuovo Ibaka. Booker è un giocatore che mi piace molto, perché è un buon rimbalzista, è intelligente, sa passare la palla. Sa giocare a basket, insomma. Undersized, ma nel nulla di Washington può dire la sua.

venerdì 25 giugno 2010

Commenti al Draft

La notizia principale del draft non è che, come fa notare l'ineffabile Dagdam0r nei commenti, abbiamo preso tutti i 14 giocatori della lotteria, seppur con qualche variazione. La notizia è che Luke Harangody è andato nella mia Boston. Luke il rosso ai Celtics: alla peggio abbiamo trovato l'erede di Scalabrine. Alla 19 mi sarebbe piaciuto Damion James, ma tant'è e forse un backup affidabile per Rondo serviva di più.



Danny Orton e Hassan Whiteside sono precipitati: del primo ho saputo che ha fatto tutto quello che un giocatore non dovrebbe fare prima del draft, del secondo penso che abbia pagato le sue dichiarazioni immature.
Rautins a New York può essere un furto, Pierfrancesco permettendo. Jarvis Varnado ottimo alla 41, Minnesota comunque prende il suo giocatore di post con Paulao Prestes. Gli Spurs scommettono sull'inglese Ryan Richards e, purtroppo, forse anche i Lakers potrebbero aver preso bene con Caracter.

mercoledì 23 giugno 2010

Il draft di Poetry in motion

Lo scorso anno una levataccia prevista per il giorno dopo, con tanto di trasferta lavorativa romana, mi impedì di godere a pieno del Draft. Quest'anno la storia si ripete parzialmente, nel senso che anche questa volta il giorno dopo ci sarà una trasferta, fortunatamente goliardica. Certo, è da evidenziare come la sfiga ci veda benissimo, visto che avevo programmato sto viaggio da gennaio e lo sciopero dei trasporti cade proprio venerdì...

Questo non ci ha impedito di fare una versione originalissima (se non avete mai letto ESPN) del draft. Quello che leggerete non è un mock vero e proprio. Bensì io (in rosso) e il mio socio Dis/Impegno (in blu) ci improvviseremo GM (se lo fa Chris Wallace, perché noi no) e di volta in volta faremo la pick che più ci piace Con tanto di eventuale replica dell'altro. Buona lettura!

1.
Allora, probabilmente la mia prima mossa come GM dei Wizards sarebbe quella di rassegnare le mie dimissioni. Comunque ho la fortuna di scegliere alla 1 e per forza di cose vado su Wall. A dire il vero qualche red flag a mio avviso c'è: poco tiro da fuori, letture non sempre corrette. Effettivamente avendo già Arenas la convivenza non sembra delle più facili, però con quei due lì dietro il talento è parecchio. Serve necessariamente un back-up ragionatore e difensore, e lo spazio salariale per attirare qualche FA di medio livello c'è. E poi si vede a giugno prossimo.
Beh, anche per me scelta scontata: Wall e Arenas per me fanno un back-cout di combo guard che può completarsi bene, ma tutto dipende dalla testa di Agent Zero, ossia se "cagherà o meno nelle scarpe del suo rookie" (cit.). Se Arenas ha la testa giusta, con Saunders in panca possono venir fuori belle cose, se la testa non c'è, beh, Wall mi sembra un buon punto di partenza.
2.
Avevo sentito voci secondo le quali Philly potrebbe scendere per prendere Cousins; non entrando nel merito tecnico, se anche i 76ers scendessero alla seconda sarà chiamato Evan Turner. Che per di più a Philadelphia starebbe benissimo...
Evan è chiaramente il giocatore più forte AL MOMENTO di quelli presenti al draft. Paga forse un potenziale meno ampio rispetto a quello di Wall. Tra l'altro, paradossalmente, può essere più lui a dare una mano a Holiday, che viceversa. E per un rookie non c'è male.
3.
Pick numero 3. Oh bene, ho appena avuto il lavoro dei miei sogni, lavoro per un magnate russo che ama circondarsi di belle donne. Non vedo cosa ci possa essere di meglio in questa Lega, forse giusto far vincere un titolo a Mark Cuban.
Sfiga, le palline non hanno detto benissimo ai Nets. Le ipotesi sono tre: Favors (favorito), Johnson e Cousins, che pure ha convinto in un recente workout per il suo range di tiro. Probabilmente sceglieranno Favors, che può accoppiarsi bene difensivamente con Lopez, ma io spiazzo tutti e vado sul secondo pupillo del draft: Wesley Johnson. Mi fa impazzire, sa fare di tutto. Segna da fuori, attacca il canestro, va a rimbalzo, difende. E soprattutto lo fa sorridendo.
I Nets hanno tanto spazio salariale, la scelta di Johnson permetterebbe loro di cercare di prendere uno dei 4 che saranno Free Agent quest'estate.
Per me Cousins dei tre è il giocatore dal valore assoluto maggiore, ma andrebbe a sovrapporsi ad uno dei pochi punti fermi dei Nets; Favors starebbe bene accanto a Lopez, ma forse i Nets hanno più bisogno di un 3 che di un 4 e la chiamata di Johnson potrebbe starci.
C'è pur sempre il cinese volante!
4.
Se non scelto alla 3, Favors va a Minneapolis. Ad onor di cronaca, Kahn sta cercando di portare Pekovic al di là dell'oceano: operazione difficile, ma Cousins a questo punto potrebbe essere una buona alternativa al Montenegrino. In ogni caso penso che Favors possa completarsi meglio con i lunghi a disposizione di coach Rambis, quindi vado con lui.
Per immedesimarti adeguatamente in Khan, avresti dovuto draftare un playmaker... Credo comunque che i Twolves dovranno presto scegliere tra Love e Jefferson.
Per questo non credo che prendere un altro giocatore di post (tenendo conto che vorrebbero confermare anche Milicic) possa aiutare.
5.
Hmmm alla 5 un po' sono in difficoltà. L'idea di vedere Greg Monroe a Sacramento, a raccoghliere l'eredità di Webber, è stuzzicante. Però credo che con il parco lunghi che hanno i Kings (Thompson, Landry e momentaneamente Dalembert) possa servire più un lungo alla Cousins, guardando più al futuro che a questa stagione. Quindi vado con DeMarcus, nonostante la sua percentuale di grasso corporeo e il suo accendersi e spegnersi (non che Monroe...) e procedo con la Calipari-connection alla Arco Arena. In particolare, mi piace come abbia saputo migliorare nel corso della sua stagione a Kentucky.
Hai citato Chris Webber, che di recente ha espresso la sua a proposito dei Kings. In particolare, ha fatto notare come siano cattivi passatori in relazione a quell'università della pallacanestro che giocava all'Arco Arena. Per questo, i Kings potrebbero funzionare se alzassero il ritmo delle loro partite, cercando continuamente la transizione. L'acquisto di Dalembert (smerdatissimo di recente dai giornali di Philadelphia) potrebbe andare in quel senso.. quindi Cousins potrebbe anche starci perchè è forse il più forte dei rimasti e sarebbe un buon complemento all'haitiano se rimanesse, ma io se fossi nei Kings spenderei la chiamata per Al-Farouq Aminu.
Ipotesi affascinante, effettivamente Aminu potrebbe permettere quintetti rapidi con l'ex Wake Forest schierato da 4. Però poi Sacramento mi sembrerebbe un po' leggerina sotto. Se è libero DeMarcus, confermo la mia scelta.
6.
Ah che culo! Mi tocca prevedere Don Nelson... Greg Monroe? Io l'accendo. Credo che il lungo da Georgetown possa dare un po' di playmaking all'anarchia disorganizzata di Oakland. E poi mi piacerebbe vederlo giocare con Stephen Curry.
Anche qua però non avrei visto male Aminu, se davvero intendono privarsi di Anthony Randolph mi sembra un giocatore adatto alla NellieBall. Benissimo Monroe, ma a Oakland i blocchi chi li fa? Ok ok lo so... domanda inutile.
Vero, anche Aminu starebbe benissimo a Golden State, ma penso che Monroe possa dare un po' di quel QI che manca ai Warriors. Posto che con i Warriors non si può ragionare come per una squadra normale...
7.
Scelta difficile quella dei Pistons. L'ideale per me sarebbe Aldrich, safe pick se ce n'è una. Ma sinceramente credo che alla 7 sia troppo in alto. Quindi, a meno che non si provi a fare qualche trade per scendere (ma ne vale la pena?), a sto punto chiamo Ekpe Udoh. Probabilmente scelto un po' in alto, ma lo preferisco a uno come Ed Davis che finora ha dimostrato pochissimo. E' un'ottimo stoppatore, è atletico, può giocare dentro e fuori, è un ottimo rimbalzista offensivo.
Vero, ma per me Aldrich è fatto e finito per i Pistons: penso che a Detroit abbiano bisogno di giocatori con un'identità cestistica definita, perchè da quelle parti gli ibridi, gli incompiuti, i progetti sono anche troppi. Aldrich mi sembra quello che da subito possa più d'altri dare il suo contributo.
Però resta un giocatore che a livello collegiale aveva un impatto importante prevalentemente nella propria metà campo. Credo che scivolerà di diverse posizioni durante il draft.
8.
I Clippers st'anno avranno due rookies: Blake Griffin e Aminu. All'ala da Wake Forest staranno fischiando le orecchie, visto che lo tiriamo in ballo da varie posizioni, ma penso che un 3 delle caratteristiche di Aminu possa far comodo.
Davis, Gordon, Griffin, Kaman, Jordan: sono i soli giocatori a contratto il prossimo anno. Sterling probabilmente rimarrebbe con solo questi giocatori in busta paga, ma se arriva un free agent di fascia alta qua la squadra è buona...
9.
Oh, i Jazz... hmmm, anche qua forse sarebbe il caso di puntare su un lungo, visto il probabile addio a Boozer. Però quelli che mi piacciono sono già andati via. Davis con Sloan porterebbe rapporti problematici. Quindi cambio radicalmente e vado con Paul George, ala piccola da Fresno State. Anche in questo caso probabilmente gli faccio guadagnare qualche posizione (ci sarebbe Hayward, ad esempio), ma credo che ai Jazz possa fare bene un po' di esplosività e un'altra opzione offensiva.
Invece se non va ai Pistons, per me Davis va ai Jazz. Che al più potrebbero colmare le lacune alla posizione 3 con Babbitt, e i Jazz hanno bisogno di un tiratore in quintetto...
Beh Korver è in scadenza, un altro biancone... e poi dopo Joe Alexander non riesco più a puntare sulle SF bianche. Farò un'eccezione per Hayward.
Meno male che non lavoravi per i Celtics nel 1979...
10.
Indiana vorrebbe liberarsi di Murphy, ha Hansbrough che ha dato poco o niente lo scorso anno: la scelta più logica sarebbe prendere un 4 da affiancare a Hibbert. Ed Davis per una front-line giovine e aitante!
E soft.
11.

Bene, passiamo agli Hornets... Bel casino. Non so se riusciranno a convincere Paul a rimanere. Fortunatamente per loro, l'ultimo draft ha portato belle soddisfazioni, con Collison e Thornton in rampa di lancio. A questo punto, essendo libero e fidandomi poco di Okafor, io vado su Cole Aldrich, che con West si accoppierebbe benissimo (che brutta immagine...) e darebbe profondità al settore lunghi. Ma mi sa che corriamo il rischio di trovarci a vestire i panni del GM degli Hornets per vari anni...
Aldrich sarebbe una scelta abbastanza logica, come sarebbe logico cercare nel già menzionato Babbitt un sostituto di Peja...
Mica ti sarai innamorato dell'ex Nevada?
12.
No, sai bene che preferisco i tipi alla Cousins... rimanendo in tema, ai Grizzlies tutto dipende da Rudy Gay. Resta, va, nel dubbio prendono Xavier Henry (cognome caro a Vitor), che ben si "sposerebbe" con Mayo.
Hmmmm, stavolta non sono d'accordissimo. Henry (a casa, francesi del cazzo) mi sembra troppo fossilizzato sul suo tiro e troppo poco esplosivo per poter sostituire Gay. Probabilmente qui ci sarebbe stato bene George, che però ho già mandato sul lago salato.
13.
Toronto è un altro caso clinico. Che si fa con Bosh? E con Calderon? E Turkoglu, lo si tiene scontento o lo si manda via per noccioline? Sarà una lunga estate canadese. A sto punto io inizio a pensare a come rimpiazzare il turco, scusate. Anche se trovare qualcuno che se lo piglia, dopo quella stagione e con quel contrattone, mi pare difficile. Quindi vado con Bab... no, prendo Hayward! Il ragazzo ha una grande intelligenza cestistica, e mi sembra che i Raptors ne difettino. Lui e DeRozan possono formare una coppia di esterni complementare. A quel punto mando affanculo tutto il resto: Belinelli, Weems, Wright. E poi si vede come rifondare.
Hayward vorrebbe dire in un certo senso proseguire il "progetto" tecnico di Toronto (anche se mi rendo conto che "proseguire" e "progetto" siano paroloni); ammesso e non concesso che sia così, il turco era stato preso per risolvere le partite negli ultimi minuti, più che per una particolare compatibilità con i punti di forza della squadra, specie in difesa. Io forse proverei più a coprire lo spot di 4 con un Patterson..
15.
...che se non va a Toronto potrebbe andare a Houston! Fin troppo ricca di esterni, con Scola in scadenza la dirigenza dei razzi potrebbe puntare sul lungo ex Kentucky, meno efficace in post del Professore argentino, ma di sicuro molto versatile...

Ecco quindi il tabellone finale...
1) WIZARDS: John Wall

2) SIXERS: Evan Turner
3) NETS: Wesley Johnson
4) TIMBERWOLVES: Derrick Favors
5) KINGS: DeMarcus Cousins
6) WARRIORS: Greg Monroe
7) PISTONS: Ekpe Udoh
8) CLIPPERS: Al-Farouq Aminu
9) JAZZ: Paul George
10) PACERS: Ed Davis
11) HORNETS: Cole Aldrich
12) GRIZZLIES: Xavier Henry
13) RAPTORS: Gordon Hayward
14) ROCKETS: Patrick Patterson
Postilla. Se siete arrivati fin qui, complimenti.
Best of the rest: draft profondo, anche al secondo giro si potrà pescare bella roba. Un po' di pupilli che speriamo possano fare bella figura: Damion James (Texas), Dominique Jones (South Florida), Greivis Vasquez (Maryland), James Anderson (Oklahoma State), Jarvis Varnado (Mississippi State), Trevor Booker (Clemson), Lazar Hayward (Marquette).
Tanta curiosità anche su Jordan Crawford, Solomon Alabi, Stanley Robinson, Luke Harangody (Europa! Europa! Europa!), Dexter Pittman e quella testa calda di Derrick Caracter. E ovviamente Samhan!

venerdì 9 aprile 2010

Il draft più incasinato di sempre?



Strano scenario, quello che si sta profilando per il draft del prossimo giugno. Oltre ai vari seniors e agli internationals, più gli ovvi talenti che sanno di poter vedere chiamato il loro nome molto presto, sono di questi giorni le dichiarazioni delle early entries, ossia quei giocatori che non hanno ancora finito il loro percorso accademico ma decidono di lasciare l'università e di dichiararsi in anticipo per il draft.
Ricordiamo che i giocatori hanno due possibilità: se scelgono un agente, son dentro e non possono più tornare indietro. Se non lo scelgono, la loro decisione è reversibile, prima dello svolgimento del draft ovviamente, e quindi possono tornare tranquillamente alla loro carriera universitaria.
Ora, cosa sta succedendo. Che quest'anno mezzo mondo sta decidendo di lasciare il college e di dichiararsi al draft. Le motivazioni? Beh, il mondo del professionismo porta soldi. Ma c'è di più. La prossima estate la Nba dovrà rinegoziare il contratto collettivo con i giocatori e non è così impossibile un lockout, come quello del 1998. Ma, soprattutto, è sicuro che, con i tempi di crisi che corrono anche per i Paperoni della Nba, gli stipendi medi scenderanno sensibilmente. Di conseguenza, quelli firmati quest'anno saranno probabilmente gli ultimi contratti da rookie di un certo livello economico, e chi verrà scelto al draft 2011 intascherà decisamente meno dei fortunati del 2010.
E così si spiega la voglia di tanti giocatori di dichiararsi quest'anno. Ma ovviamente tale intasamento porta con sé tanti rischi. Primo tra tutti, quello di ritrovarsi 80, se non di più, giocatori a contendersi 60 posti. Quindi tanti giocatori potrebbero finire undrafted, e ritrovarsi improvvisamente in mezzo a una strada a dover cercare di sbancare il lunario tra Europa, Porto Rico, Cina e qualche lega minore americana. Oppure molti giocatori che nel 2011, dopo una stagione universitaria, potrebbero valere una chiamata al primo giro, potrebbero essere scelti quest'anno nel secondo giro, a causa della troppa concorrenza oppure di workouts non proprio esaltanti, entrando così nel limbo dei contratti non garantiti.

sabato 27 giugno 2009

Post-Draft 2009

Smaltita la delusione per essermi perso il draft, vediamo un po’ cos’è successo. Alla prima i Clippers hanno scelto Griffin, e si sapeva che sarebbe andata così. Giocatore atletico, in grado di mettere da subito punti e rimbalzi a referto, col tempo si costruirà un range di tiro migliore. I Grizzlies decidono di andare da Thabeet e questo la dice lunga sulla povertà di questo draft. Bel difensore, il tanzaniano è alto alto e con senso della stoppata ma offensivamente siamo allo zerovirgolauno e ha dimostrato di soffrire i lunghi di stazza Ncaa, figuriamoci quelli Nba. Alla tre i Thunder prendono Harden: gran bella scelta, l’ex Arizona State è una guardia completa offensivamente e in grado di fornire quegli istinti di regia che la PG attuale, Westbrook, non ha. Westbrook, Harden, Durant, Green: a questa squadra manca solo un lungo devastante a rimbalzo per iniziare a dare parecchio fastidio.
Alla 4 prima sorpresa: i Kings scombinano il draft di metà delle franchigie, perché anziché su una delle tante PG tradizionali di questo draft vanno su Tyreke Evans, combo/guard che nel dubbio preferisce buttarsi dentro e tirare. Avendo già un esterno realizzatore come Martin, forse conveniva puntare su Rubio o Flynn. Ecco, Minnesota nel dubbio prende entrambi. Perché dannazione, perché? I Timberwolves hanno due dei migliori prospetti di quest’anno, possibile che Ricky saluti presto.
Alla 7 i Warriors vanno su Curry, bene ma Monta Ellis? Hill con D’Antoni va bene, Hansbrough forse scelto un po’ altino ma sono suo fan e quindi va bene. I Pistons vanno su Daye, la versione offensiva e anoressica di Prince, che già è magro di suo. Troppo in alto.
Bella presa di Denver (via Minnie, che aveva preso ancora un play): Lawson può essere un ottimo cambio per Billups. Stessa cosa per i Jazz (Maynor come cambio di Williams) e gli Hornets (Collison benissimo al posto di Paul, anche se non so quanto riuscirà a vedere il campo). Bene anche gli Hawks con Teague, che può coesistere sia con Crawford che con Joe Johnson: scontato a questo punto l’addio a Bibby. Dallas prova a investire su Beaubois, sperando sia un nuovo Tony Parker, prendendolo in una trade che manda Mullens (non è il feroce rimbalzista di cui parlavo prima) a OKC. Gibson ai Bulls vuol dire ciao a Tyrus Thomas, Carroll a Memphis vuol dire ciao ad Hakim Warrick. Bene i Twolves nella quarta scelta al primo giro con Ellington, una signora SG.


Nel secondo giro i Blazers dopo una trade si appropriano di Pendergraph sperando sia col tempo meno soft di Frye, occhio anche alla scelta di Mills; i Pistons, dopo aver preso un 3/4 al primo giro, prendono un altro 3/4 come Summers e un 3 come Jerebko (mah… comunque Jonas dopo due anni di Eurolega è pront); i due di Pitt possono essere delle steal: Young a Memphis, Blair agli Spurs (nuovo Malik Rose?); Spurs che come al solito non si lasciano sfuggiere le buone occasioni, e mi riferisco al McClinton, tiratore mortifero; i Cavs possono puntare da subito su Green; i Mavs lasciano maturare Calathes in Europa ma occhio; presona dei Rockets con Budinger.

giovedì 25 giugno 2009

Mock d…oh!

La redazione di basketblog esprime la solidarietà a uno dei due redattori, costretto a una sveglia alle 5.30 per motivi lavorativi nella giornata di venerdì. Non potendo seguire il draft, di conseguenza la redazione si astiene dal pubblicare il consueto mock draft, rinunciando di fatto a una figura di merda, visto l’improbabilità del draft di quest’anno, e lasciando il bel ricordo dell’ottimo 6/14 dello scorso anno.
La redazione assicura comunque una copertura successiva al draft, con analisi e commenti delle scelte.
Un’analisi a poche ore dall’inizio ci è comunque concessa: draft povero ma allo stesso tempo ricco. Poche le stelle (Griffin e Rubio, forse Flynn). Nella zona lottery, quindi, draft povero, con tanti giocatori che in altri anni sarebbero stati decisamente più giù. Nella zona dalla 15 alla 30, invece, comprese probabilmente anche le prime scelte del secondo giro, tanti giocatori discreti, che possono dare un contributo valido da subito.
Pallini di basketblog: a parte ovviamente Rubio. Flynn (il ragazzo ha due cojones), Harden (prototipo di guardia), Curry (l’eleganza fatta giocatore), Terrence Williams (non un gran realizzatore ma in campo fa di tutto), il duo di Pittsburgh Blair e Young, DeRozan (per il nome), Hansbrough (perché sì), Ellington (guardia dalle braccia chilometriche che può segnare in più modi), DeMarre Carroll (per il nome e per le treccine), Jerebko (perché sì), Dionte Christmas (presto in Europa a bruciare la retina).
Idiosincrasie di basketblog: Thabeet (per la spocchia, senza motivo), Jennings, Mullens (ragazzo mio, ma farti qualche altro anno di college? Ma se preferivano addirittura Lauderdale a te…), Pendergraph (antipatico a pelle, che vi devo dì).

venerdì 27 giugno 2008

Draft 2008

La prima cosa da dire è come sono andati i mock. Mi bullo un pochino:


Draftexpress 8/14
Basketblog 6/14 emoticon
Espn 6/14
Buffa 5/14
nbadraft 5/14
nba.com 5/14


Dunque, analizzando la faccenda, direi che è un draft piuttosto strano. Fino alle prime 10 scelte è andato su binari prevedibili, poi è successo di tutto, a parte Lee che alla 22 aveva strappato una promessa dai Magic. La fascia tra la fine del primo giro e l’inizio del secondo è piena di giocatori interessanti, che possono tranquillamente rivestire un ruolo importante. Chalmers a Miami, ad esempio, rischia seriamente di essere il play titolare. Douglas-Roberts un ottimo cambio degli esterni, e così via.


1) Rose a Chicago. E qui poco da dire, scelta che ci sta, qualcuno prepari le valigie.
2) Beasley a Miami. Per rimanerci, questa è la novità. Si saluta Marion per un 5?
3) Mayo a Minnie. Scelta comprensibile, dovrebbe andare a Memphis, dove dubito effettuerà un passaggio nell’intera stagione.
4) Westbrook a Seattle. Per carità, avevano bisogno di un play, ma RW alla 4 è veramente pompatina. In USA piace parecchio, a me sembra stupido.
5) Lopez a Memphis. E poi a Minnesota, dove con Al Jefferson farà una coppia di lunghi ben assortita.
6) Gallinari a NY. Per me è una bella situazione, non si curasse dei fischi e pensasse a giocare.
7) Gordon ai Clippers. Prevedibile, giocatore interessante.
8) Alexander ai Bucks. Milwaukee ha fatto il colpaccio prendendo Jefferson per niente. A sto punto il mio pupillo vedrà il campo più da 4 che da 3, mi sa.
9) Augustin ai Bobcats. E te pareva che Jordan faceva una cosa buona. DJ è valido, ma è basso basso.
10) Brook Lopez ai Nets. Lacrimoni versati, voleva Charlotte. Ma a NJ avrà parecchio spazio.
11) Jarred Bayless ai Pacers. E poi ai Blazers. Bel colpo di Portland, se Bayless capisce che il leader è Roy mettono su un bel repartino.
12) Jason Thompson ai Kings. Lo ignoro.
13) Brandon Rush a Portland. E poi a Indiana. Era una presa discreta per i Blazers, sarà buona per i Pacers, può difendere e coesistere con Tj "gioco a cazzo" Ford.
14) Anthony Randolph ai Warriors. L’atletismo c’è, sapesse giocare a basket sarebbe meglio, ma sono dettagli.


su qualche altra pick
17) Hibbert ai Pacers. E qua è interessante, il ragazzo potrebbe essere una bella steal.
20) Ajinca a Charlotte. Ma Brown sarà contento di sto draft? Un nanerottolo e un gigante con due braccia chilometriche, entrambi parecchio grezzi.
23) Koufos ai Jazz, altra bella scelta al draft per Utah. Il ragazzo crescerà sotto le cure di Sloan.
24) Ibaka ai Sonics. Mah.
25) Batum ai Rockets e poi a Portland. Pritchard, genio del male, rischia di aver colmato il buco nella posizione 3 e aggiunge tanto atletismo.
27) Arthur ai Blazers e poi a Memphis. Mi sa che il ragazzo avrà parecchi minuti, è l’unica vera bestia tra i lunghi Grizzlies.
28 ) Greene ai Grizzlies. Altra sceltina buona, se Mayo gli passa la palla. Era la scelta dei Lakers, gli poteva servire.

lunedì 23 giugno 2008

Mock draft 3.0 (e basta!)


A pochi giorni dal draft, ecco il mio ultimo mock. Spero di azzeccarne almeno una!


1) CHICAGO BULLS: Derrick Rose. Ormai pare definitivo, e vorrei anche vedere. Nativo proprio della Wind City, prototipo della point guard del 2000, è l’unico giocatore del draft sul quale metterei la mano sul fuoco.
2) MIAMI HEAT: Michael Beasley. Testa pazza, talento a grappoli, però Miami potrebbe darlo via per Mayo, che tanto piace a Wade (e a sorpresa anche a Riley).
3) MINNESOTA TIMBERWOLVES: OJ Mayo. Eccallà. Le cose sono due: o si scende per prendere Lo-Lo (Love o Lopez), o si prende Mayo. A quel punto le soluzioni sono ancora due: lo si scambia con Miami per Beasley che con Jefferson formerebbe una frontline leggera ma di talento offensivo da stroppicciarsi gli occhi, o lo si tiene e gli si affidano le sorti della franchigia (assieme a Big Al ovviamente).
4) SEATTLE SONICS: Jarred Bayless. Servirebbe un lungo, ma probabilmente alla fine i Sonics metteranno un altro cavallo nel motore. Non sarà mai un fenomeno ma può avere un discreto impatto realizzativo sin dalla prima stagione. Poi bisogna vedere se progredirà, soprattutto come comprensione del gioco.
5) MEMPHIS GRIZZLIES: Kevin Love. scelta complicata a dir poco, l’ideale sarebbe cercare di muoversi da questa specie di limbo in cui rischi di sprecare una scelta altina per un giocatore che non sposta. Love è un giocatore tecnicamente delizioso, ma a livello Nba rischia di non avere impatto, a causa del fisico adiposo e dell’atletismo scarso. L’arrivo di Marc Gasol rilancia l’ipotesi Gordon, ma sono troppo pigro per cambiare tutto il mock.
6) NEW YORK KNICKS: Russell Westbrook. Non mi fa impazzire, già l’ho scritto, però con Jamal Crawford può coesistere.
7) LOS ANGELES CLIPPERS: Eric Gordon. Potrebbero buttarsi su un play (Westbrook se non lo prendono prima o Augustin), ma potrebbero arrivarci anche tramite trade (Maggette ruba spazio a Thornton). In tal caso, Gordon è un gran bel realizzatore.
8 ) MILWAUKEE BUCKS: Joe Alexander. Bucks che non vogliono correre il rischio di un nuovo caso-Yi e allora si buttano su un giocatore perfetto per Skiles. E’ un mio pupillo, sa segnare, è un atleta super, ha la mentalità vincente e grande etica del lavoro.
9) CHARLOTTE BOBCATS: Brook Lopez. Workout e prove atletiche lo hanno fatto scivolare parecchio. Resta un lungo dai buoni fondamentali e dal discreto senso per la stoppata. In coppia con Okafor (se rimane) può fare bene.
10) NEW JERSEY NETS. Danilo Gallinari. Giocatore già pronto, l’ideale da affiancare a un play come Harris e a un pacchetto lunghi in crescita (Boone, Sean Williams). Il leader è Carter e quindi non faranno grandi cose, ma vien fuori una discreta squadra da corsa.
11) INDIANA PACERS: Dj Augustin. Play tascabile, magari non l’ideale da accoppiare a Dunleavy ma che può avere un buon impatto.
12) SACRAMENTO KINGS: Darrell Arthur. O perlomeno, io prenderei lui, giocatore di fisico, una bella bestiolina da affiancare a Hawes. Le voci lo danno in calo ma i Kings potrebbero buttarsi su un giocatore più di prospettiva, in particolare Randolph, che però a mio avviso ha il difetto di non saper giocare a basket.
13) PORTLAND TRAIL BLAZERS: Alexis Ajinca. Toh, mettiamoci una sorpresa e i Blazers ti vanno a prendere un altro settepiedi! Sembra che il francese sia più pronto di quanto si pensi e allora può essere un giocatorino interessante da far crescere con relativa calma.
14) GOLDEN STATE WARRIORS: Donte Greene. Mi sembra un buon giocatore per Nelson, innamorato del suo tiro da fuori, andrebbe a coprire qualche buco che rischia di crearsi nel roster dei Warriors.

mercoledì 4 giugno 2008

Mock draft 2.0

Aggiornamento del mock, dopo il predraft di Orlando, le prove fisiche. Ieri sono iniziati i workout. Qui la prima versione.


1) CHICAGO: Derrick Rose. E’ quello che più ha impressionato, oltre a quello che ha fatto nel torneo Ncaa, per i primi provini e per l’umiltà dimostrata in questi giorni e durante le interviste. L’idea che sarà lui il numero 1 si consolida.
2) MIAMI: Michael Beasley. Attenzione perché le misurazioni gli hanno tolto parecchi centimetri. Di conseguenza, potrà giocare PF ma l’incertezza sul ruolo aumenta. Teoricamente è un 3 ma la difesa è rivedibile, figuriamoci in quella posizione. La testa inoltre non sembra appostissimo. Però il talento gronda, ma le possibilità di una cessione della scelta sono altine. Con Riley non si scherza.
3) MINNESOTA: OJ Mayo. La sorpresa, per chi ha visto le partite di USC, è che è un attaccante sopravvalutato e un difensore sottovalutato. Potrebbero venire fuori cose interessanti da lui e Jefferson. Sennò Lopez con Mayo alla 5.
4) SEATTLE: Jarred Bayless. L’alternativa è sempre Lopez, di cui scriverò dopo, ma come già detto i Sonics dovrebbero andare su sto ragazzo che però alle misurazioni ha dimostrato di avere braccia molto corte.
5) MEMPHIS: Brook Lopez. Oddio, teoricamente vicino a Darko io ci vedrei un ragazzone più cattivo. Possibile cedano la scelta, comunque l’ex Stanford ha mostrato finora buoni movimenti ma evidenti difficoltà sul piano atletico.
6) NEW YORK: Russell Westbrook. Stanno spingendo parecchio per il play di UCLA. Può però rendere bene con Crawford.
7) LA CLIPPERS: Eric Gordon. Sì in quel ruolo hanno già Mobley, ma ormai ha una certa età. Se scambiano Maggette per un buon play (quindi non TJ Ford) si trovano con una discreta squadra.
8 ) MILWAUKEE: Danilo Gallinari. Non mi sta piacendo come si sta comportando Gallinari finora: ancora non si sa che provini terrà, sembra voglia farne pochi quando a mio avviso gli converrebbe farsi vedere un po’ da tutti. Colpa delle sirene di Armani? Ai Bucks comunque c’è un buco come 3, ed eccolo qui. Comunque in questa fase le quotazioni degli europei scendono spesso, vediamo con i primi provini.
9) CHARLOTTE: Kevin Love. Come previsto ha un po’ di ciccia addosso, ma i fondamentali sono quelli che sono.
10) NEW JERSEY: Anthony Randolph. Offensivamente è tutto da sgrezzare, ma è un giocatore selvaggio, in una squadra da corsa con Harris, Carter ed eventualmente Jefferson ci sta tutto.
11) INDIANA: DJ Augustin. E’ ancora più piccolo di quanto si pensasse, ma i Pacers hanno bisogno di un play.
12) SACRAMENTO: Donte Greene. Nonostante il drammatico risultato alla panca, nel camp di Orlando ha fatto vedere gran belle cose. Oppure Arthur con Greene alla 14.
13) PORTLAND: Joe Alexander. Il ragazzo piace sempre di più, le prove atletiche sono andate da favola. Con McMillan potrebbe trovarsi benissimo, perché ha talento, coglioni ed un’immensa etica lavorativa.
14) GOLDEN STATE: Darrell Arthur. Per i motivi già detti.

sabato 24 maggio 2008

Mock Draft 1.0

Stavo iniziando a pensare un po’ al mio mock draft. Ecco una prima versione, molto provvisoria. Bisognerà poi vedere i workout. Ma tanto il draft non è una scienza esatta e già so che ne beccherò un paio al massimo!


1) CHICAGO: Derrick Rose. Mi sembra al momento l’unico vero fenomeno di questo draft, pieno di buoni giocatori. Point guard di quelle moderne, visione di gioco superba, può giocare sia a metà campo che a ritmi sostenuti (che comunque preferisce), ama buttarsi dentro, il tiro non è male e anche difensivamente non è malvagio. Confermo Hinrich e Deng, cerco di scambiare Gordon per un lungo.
2) MIAMI: Michael Beasley. Se decidono di puntare su Marion possono cedere la scelta, altrimenti il ragazzo diventa il tassello ideale per ricostruire con Wade, magari in un quintetto piccolo che lo veda PF.
3) MINNESOTA: Brook Lopez. Jefferson ha bisogno di una mano là sotto e Lopez ha movimenti in post, un semigancio affidabilissimo e gran senso della stoppata. Più di qualche dubbio in difesa, non sarà mai un all star ma è un bel giocatore.
4) SEATTLE: Jarred Bayless. Di sicuro non è un play tradizionale. Combo-guard alla Monta Ellis, in un quintetto rapido come quello dei Sonics potrebbe dare da subito il suo contributo. Tende a eclissarsi un po’ quando la palla scotta, ma il leader a Seattle già c’è e quindi non è un problema. Se invece alla 4 arriva Lopez possibile che vadano con loro, dopo aver preso per anni dei centri bacchettoni e inutili.
5) MEMPHIS: OJ Mayo. Nel caso Marc Gasol non venisse quest’anno, servirebbe un lungo, ma a meno che Jordan non si riveli già pronto è difficile che alla 5 possano trovare qualcosa di utile. Possono prendere comunque un giocatore un po’ sbruffone ma che non sembra capriccioso come si diceva fino a un anno fa. Il ragazzo comunque ha talento e avrebbe con Gay le chiavi della squadra da subito. Altrimenti possono cedere la scelta e scendere un po’.
6) NEW YORK: Danilo Gallinari. Perché sì. A meno che i Knicks non cerchino di salire alla 2 se Chicago va su Beasley o si gettino su Mayo, non vedo motivi per non prendere Gallinari. E’ intelligente, può giocare 4 ruoli, e D’Antoni lo sa bene.
7) LA CLIPPERS: Russell Westbrook. A meno che cedano Brand e si buttino su Anthony Randolph, serve un play. Westbrook a me non fa impazzire, lo trovo un po’ scemo, ma dall’altra parte dell’oceano è considerato un giocatore concreto e un gran bel difensore. Ai Clippers un play serve…
8 ) MILWAUKEE: Eric Gordon. L’avventura di Redd sembra essere agli sgoccioli, ecco il suo sostituto.
9) CHARLOTTE: Kevin Love. Anche qua qualche dubbio, in Europa dominerebbe perché fa giocate intelligenti e ha una gran bella mano. Rischia di pagare tantissimo in atletismo e di essere troppo lento per giocare 4. Ma gioca nel "right way", e a Brown questo piace,
10) NEW JERSEY: Anthony Randolph. Mah, qua serve un po’ di tutto, specie se Diop saluta la compagnia, e in tal caso si può andare con Jordan. A meno di stravolgimenti di mercato, Randolph potrebbe rappresentare il lungo rapido per giocare con Harris e Carter (Jefferson mi sa che parte).
11) INDIANA: DJ Augustin. Se Westbrook viene chiamato prima. Augustin potrebbe essere il nuovo Tinsley, con meno palle recuperate ma tanta rapidità e più punti. Inoltre è un giocatore diverso da Diener, che lo cambierebbe. Certo, con Dunleavy big guard si creerebbero problemi difensivi non da poco: uno piccolo piccolo, uno grossicello.
12) SACRAMENTO: Donte Greene. Servirebbe un play ma a questo punto del draft sarebbero andati. Come pivot hanno già Hawes, preso solo un anno fa, e allora visto che Artest è sul piede di partenza potrebbero gettarsi su questo interessante tweener.
13) PORTLAND: Joe Alexander. Sempre detto che Gallinari ai Blazers starebbe benissimo. Alexander è la versione USA, con grande etica del lavoro e leadership. Servirebbe un play ma a quello si può arrivare via mercato.
14) GOLDEN STATE: Darrell Arthur. La PF ideale nel sistema Warriors, grande atleta e ottimo realizzatore. Con Biedrins potrebbe formare una signora coppia di lunghi.

mercoledì 21 maggio 2008

Palle di toro

La lottery premia a sorpresa i Bulls e scompiglia un po’ le carte in tavola ad analisti e appassionati. Essì, perché Chicago ha in scadenza sia i contratti di Gordon che di Deng, e quindi bisogna prima fare un po’ di scelte e poi decidere se buttarsi su Rose (mettendo anche Hinrich sull’uscio?) o su Beasley. Gli scenari sono molteplici, Chicago potrebbe puntare sull’ex Kansas State, rinunciando così a Deng e acquisendo un tweener con una discreta presenza in post. Io prenderei Rose, che - attenzione - è proprio della Wind City, è un gran talento e ha già la stoffa del leader. A quel punto confermerei Deng, che a me piace parecchio, e farei piazza pulita, cedendo sia Gordon che Hinrich, cercando di arrivare a un lungo di presenza e a una discreta guardia tiratrice, cosa che Hughes non è.


Anche a Miami la situazione è incasinata: tutto dipende da cosa farà Marion, che ha ancora un anno di contratto ma con opzione per uscire già quest’anno. In teoria non gli converrebbe uscire, perché un’altra squadra che gli snocciola 17mln l’anno non la trova. Ma lui ha detto di voler rinegoziare e tagliarsi lo stipendio per poter rinforzare la squadra. Sfiga, Beasley gioca nel suo stesso ruolo, e se i Bulls vanno con Rose potrebbero non esserci buoni propositi che tengano. Se invece a Chicago si va con Rose… altro scenario interessantissimo, perché a mio avviso l’ex Memphis si pesta un po’ i piedi con Wade, pur essendo un miglior tiratore. Possibile allora che Miami cerchi di cedere la scelta, e - soprattutto se il giocatore in questione è Rose - ci sarà gente disposta a vendere le figlie per la 2. Una di questi è New York (in cambio di Curry?), che altrimenti va alla 6, dove potrebbe benissimo essere preso Gallinari. Andrebbe benissimo a lui, andrebbe benissimo ai Knicks.


Alla 3 inizia il vero e proprio draft. Minnesota avrebbe bisogno di un lungo, l’ideale sarebbe Kevin Love che ha buon tiro dai 5 metri e si accoppierebbe benissimo con Jefferson. Ma per Love è troppo presto e quindi si seguirà la pista Brook Lopez. Altrimenti si cambia scenario e ci si butta su Bayliss, play-guardia. Seattle prenderebbe quello che viene lasciato dai Twolves, essendo in una situazione simile.


Alla cinque i Grizzlies, e a quel punto se le cose sono andate così l’opzione principale sarebbe Mayo. Sono solo ipotesi post-lottery, vedremo i workout come andranno. C’è ancora più di un mese, ne riparleremo.