giovedì 8 novembre 2012
Bene bagai! Bravi bagai! Bis!
Cantù ha stordito, annichilito, massacrato il Fenerbache. I turchi non hanno avuto modo di rendersi conto di niente, assediati dai ragazzi di Trinchieri. Tabu ha giocato da Rajon Rondo, Cusin è stato semplicemente perfetto. Ma i meriti sono di tutti i canturini, autori di un'aggressione che ha tramortito chiunque sul campo, terna arbitrale e dei del basket inclusi.
Non c'è niente da fare: una partita del genere, un'impresa da Davide de'noantri contro Golia, ti riconcilia con il basket italiano. E lasciatemi fare il post nazional-popolare, perché gli Arrigoni, i Trinchieri, così come i Sacchetti, i Vacirca, sono le risorse della nostra pallacanestro. Mancheranno i soldi, ma se mai dovessero tornare, spero che dalle nostre parti ce ne siano molti altri come voi.
Oggi però Cantù è la migliore squadra in Italia. Domani magari sarà un'altra, ma intanto grazie Arrigoni&Trinchieri (allenatore numero uno), grazie Tabu, grazie Cusin non avrei pensato mai di dirlo in vita mia, ma oggi ci sta più mai. Grazie Markoishvili, Aradori, Brooks, Leunen, grazie a Tyus anche per essersi tagliato i capelli dopo il college, grazie a Mazzarino.
Mentre sto finendo di scrivere, Milano è malamente sconfitta in casa dall'Olympiacos. Il commentatore dice "Milano a corrente alternata". Io invece sono come quegli anziani che martellano sempre sugli stessi punti e dico che non ci vedo nessuna novità.
venerdì 21 ottobre 2011
Olimpia-Maccabi
mercoledì 6 aprile 2011
Maccabi doesn't roll on Shabbas
venerdì 1 aprile 2011
Evvia il sig.Lima! (contiene scuse)

Ho peccato di ingenuità: doveva essermi chiaro sin dall'inizio che un uomo capace di sposare LEI, potesse essere in realtà capace di ogni impresa. In realtà, mai discusso il giocatore, solo la tempistica del suo acquisto. E comunque ho toppato. Infatti io sono qua a scrivere cazzate, mentre Minucci&Calà, che due mesi fa bene hanno pensato di fregarsene delle condizioni di Jaric ed ora se ne godono i frutti, festeggiano il secondo approdo alle F4 da quando è attivo il loro sodalizio.
Su una cosa però ci abbiamo visto lungo: Siena di quest'anno è più equilibrata di quella degli anni passati, troppo perimetrale, e quindi molto meno funzionale per l'Europa. Lo dicevamo qui, qui e ancora qui.
giovedì 3 febbraio 2011
Samurai senesi
Stasera a Belgrado la Mens Sana è chiamata alla prova d'appello, in un'Eurolega forse già compromessa. L'eliminazione saprebbe doppiamente di beffa, perchè mai come quest'anno i senesi avrebbero le carte in regola per vincere. Invece sul più bello s'è rotto l'MVP del campionato (e della RS d'Eurolega), determinante ancora più di Lavrinovic (ops, rotto pure lui).
Lo dico ora, sperando fortemente d'essere smentito: ad oggi, la scelta di prendere Jaric mi sa di harakiri.
venerdì 24 settembre 2010
Sarà una lunga stagione
| Hmmm... ma quante ne so... |
Fermate Bagatta (tra l'altro scopro ora che sta con la deputata Chiara Moroni, che ad essere onesti ha quel qualcosa che...).
Già so che pagherò cara quest'affermazione.
domenica 9 maggio 2010
Divoscion
Gli uomini di Giannakis hanno vinto di Vranes contro il Partizan, che aveva sorpreso ad arrivare alle F4, ma ha stupito ancora di più in semifinale dimostrando che avrebbe potuto ambire anche a qualcosa in più, nonostante tutto. Dicevo di Vranes che ha dormito con la proverbiale zizza in bocca sul tiro di Teodisic, convertito in due punti da un grande Childress, e si è fatto apparecchiare in testa da Bourousis nell'overtime.
A questo punto abbiamo:
Rubio vs Papaloukas
Navarro vs Teodosic
Mikael vs Childress
...solo per rimanere con gli esterni.
Da leccarsi i baffi...
venerdì 2 aprile 2010
Perché Ricky, perché?
venerdì 15 gennaio 2010
Siena
Curiosità: Ndong ha 9 punti di media nel torneo, contro i verdi ne ha messi 19 e 13.
E’ anche una questione di abitudine, probabilmente. Siena finora ha giocato le uniche gare impegnative della sua stagione contro il Barcellona, non certo contro Caserta o Milano. Il Barcellona in campionato ha il Real Madrid e il Caja. Il Pana in campionato ha i derby con l’Olympiakos, in più nel girone s’è beccato proprio il Real e il Khimki.
mercoledì 29 luglio 2009
Considerazioni sparse - Mercato Globale
Strana questa estate del basket, e non solo per gli appassionati di Napoli. Sulla questione NSB Vitor ha già detto tutto: la cosa che però mi lascia più perplesso è il silenzio sotto cui passa la vicenda. Io vivo a Milano, e se non fosse stato per amici e qualche forum, probabilmente non avrei neanche saputo del trasferimento.
E vabbè che il basket è uno sport minore, ma si parla sempre di due squadre di LegaA…. mi piacerebbe solo sapere se i media ignorano la questione perché “chissene del basket” o per via dei contorni poco chiari della manovra. Perchè di certo c’è chi non ne fa una bella figura.
Intanto si va avanti? Forse, ma sempre sotto silenzio.
In Italia comunque il mercato mi sembra differenziarsi dal canovaccio degli anni passati: tutta la storia sulle quote, ovviamente, non favorirà i giocatori nostrani, a meno di clonare quelli buoni. La cosa positiva però è che il mercato inizia a parlare Europeo. Buoni gli acquisti lituani di Milano, importante Akyol ad Avellino, Treviso deve risolvere la grana Kalnietis e molto bene anche Cantù e Montegranaro (anche se non sono un estimatore di Frates). Manco a dirlo però, se ai più forti aggiungi Zisis e Hawkins… In ogni caso li vedo ancora carenti in tonnellaggio per aspirare all’Eurolega: Mancinelli e Will McDonald per avere speranze di vincere.
Ah, si diceva che Marcus Brown avrebbe offerte dall’Italia: sarebbe bello rivederlo da queste parti. Chiudo con Roma: qualcuno mi spieghi perchè vogliono una guardia da quintetto da affiancare a Jaaber.
Per quanto riguarda la situazione europea, sono sempre in attesa della bomba dell’Olympiacos: mi piacerebbe prendessero Nate Robinson (perchè giustamente nel ruolo di play sono scoperti) per vedere lo spogliatoio implodere. Intanto hanno lasciato andare uno di quelli che non dovevano lasciare andare, Printezis, che sostituirà lo sperone Haislip. Siamo in attesa anche del colpo del Real Madrid (Prigioni? Rubio? operazione nostalgia con Wally? Duncan, magari, per non essere da meno alle meregues del calcio) e del Barcellona, che ha visto dimezzarsi la frontline causa NBA. A questo punto o si scateneranno aste selvagge sui pochi lunghi europei rimasti, o non sono da escludere altre manovre alla Childress, perchè a bocce ferme il Pana sotto canestro è troppo superiore a tutti gli altri.
A proposito di lunghi, in Nba si è formata la front-line più bella di sempre. No, non parlo di Nowitzki e Tim Thomas. Se Odom lascia i Lakers, nonostante RonRon, Boston diventa la naturale favorita.
Shaq ai Cavs ha un senso solo mediatico: in difesa può scombussolare quella che era una macchina quasi perfetta, resa ancora migliore dall’acquisto di Moon che dirotta James su quei 4 (alla Lewis) che Varejao non poteva inseguire sul perimetro. Il fatto è che Shaq non solo si esclude da un quintetto veloce con 4 esterni, ma toglie anche spazio alle penetrazioni di James, non essendo di certo un pericolo fronte a canestro come Z.
Interlocutoria Orlando, che sulla “carter” portebbe essersi rinforzata. Ottimo Miller a Portland, resta Boozer (oltre al suddetto Lamarvelous diretto verso Miami) l’ultimo giocatore con le valigie in grado di spostare un po’ gli equilibri.
sabato 7 marzo 2009
venerdì 7 novembre 2008
Siena-Barcellona
martedì 22 luglio 2008
Inversione di tendenza
E così il signorotto qui sopra potremmo trovarcelo presto in Europa. L’Olympiakos ha offerto 20 milioni di dollari in 3 anni a , promettente ala degli Atlanta Hawks. Nonostante una meccanica di tiro molto brutta a vedersi, Childress è un giocatore utile e che sa segnare in diversi modi, oltre a essere dotato di un gran bell’atletismo. Non so in Europa che ruolo possa ritagliarsi e se il suo gioco, esaltato dai ritmi rapidi, possa risultare effettivo anche di qua. Ma il caso di Childress è interessante perché quest’estate sta solidificando con forza sempre maggiore l’inversione di tendenza (e di flussi "migratori") in atto nel basket mondiale, con giocatori americani anche di prima fascia diretti verso il nostro continente. E non solo americani, se vogliamo considerare i "cavalli di ritorno". Childress, Delfino, forse Garbajosa, molto probabilmente Nachbar, Jennings, Brezec, Navarro. L’anno scorso abbiamo avuto Jasikevicius, Greer, Jumaine Jones. Tutti giocatori che, negli ultimi due anni, hanno preferito l’Europa alla Nba. Come spiegare quest’inversione di tendenza? A mio avviso ci sono vari aspetti da prendere in considerazione:
1) Money, get away. Get a job with good pay and you’re okay. Le cifre sono esplose. Squadre greche e russe, e in minima parte le spagnole, anche se non possono competere per budget con i colossi americani, legati a quella santa cosa che è il salary cap, possono comunque rubare loro un giocatore di una certa importanza. E’ il caso di Childress che va in Grecia, è il caso di Delfino (9 milioni in 3 anni), è il caso di Navarro, sarà il caso di Nachbar. Merito anche di tasse più vantaggiose.
2) Livello di gioco. Anche in questo caso, ancora non siamo ai livelli globali della Nba, ma l’Eurolega inizia a diventare un fenomeno di grande attrattività. Inoltre, si gioca di meno e ci si allena di più, sotto la guida di veri e propri santoni della panchina. Questo può contribuire alla crescita dei giocatori più giovani, come Jennings, di cui abbiamo già parlato, e Childress, per l’appunto.
3) Ruolo. Navarro a Memphis era uno dei tanti, a Barcellona è considerato alla stregua di un dio. Jasikevicius, uno dei migliori play della storia nel pick and roll, in America veniva utilizzato come guardia tiratrice. Delfino e Garbajosa vedevano preferirsi giocatori meno talentuosi e meno intelligenti, solo perché più atletici. Brezec era un nono/decimo uomo, a Roma sarà in quintetto.
martedì 8 luglio 2008
Divoscion, il sorteggio
Roma può arrivare tranquillamente al secondo posto nel suo girone, se costruirà una squadra di buona fattura. Il Tau dovrebbe essere sicuramente primo, la Lottomatica può mettersi davanti sia al Fenerbahce di Tanjevic che a Lubiana e a Badalona. La Joventut ha già perso Fernandez, volato a Portland, ha cambiato allenatore e rischia di perdere anche Mallet.
Milano non ha un girone facile, ma può farcela. Cska e Real dovrebbero occupare le prime due posizioni, per la terza bisogna vedere da come si muoverà l’Armani Jeans. Se mette a segno almeno due colpi di primissima fattura, può anche arrivare seconda, sennò oscillerà tra la terza e la quarta piazza. Il Partizan, perso Pekovic, potrebbe essere l’eliminata eccellente.
Avellino potrebbe anche competere per il quarto posto con il Cibona, ma finora i segnali non mi sembrano esaltanti. Di certo al PalaDelMauro vedranno squadre interessanti, Maccabi e Olympiakos su tutte ovviamente. Malaga è forte, ma potrebbero fare qualche sgambetto eccellente.
lunedì 7 luglio 2008
Silenzio stampa?
Chi si sta muovendo bene mi sembra sia Milano, anche se le squadre di Bucchi necessitano da sempre di un play realizzatore e di un 4 esterno, e questi spazi vanno ancora coperti. Però i giocatori presi (Mordente, Vitali, Rocca, Thomas) sono gente tosta, e sono curioso di vedere se si butteranno anche su Melli. Ancora troppo presto per esprimersi sulle altre, Siena compresa, con il tira e molla per McIntyre che a mio avviso mi sembra eccessivo per un giocatore che è sì fortissimo ma che comunque prima di Siena non aveva dimostrato più di tanto e che viene agevolato comunque dal sistema. Non voglio dire che T-Mac sia scarso, tutt’altro, ma credo comunque che di giocatori come lui se ne trovino.
In Nba mancano pochi giorni all’inizio delle Summer League, e intanto mi sembra abbiano perso tutti la bussola, offrendo massimi salariali a giocatori che non ti faranno mai vincere titoli, come Brand, Davis e temo anche Arenas.
lunedì 5 maggio 2008
Una tranquilla domenica di basket
Boston ha scacciato la paura e ha battuto facilmente gli Hawks, con una difesa asfissiante che ha impedito ad Atlanta qualsiasi contromisura. Orribile il fallo di Marvin Williams su Rajon Rondo, ma non credo fosse intenzione dell’ex North Carolina fare male al play dei Celtics. Tanto di cappello ad Atlanta, che ora dovrà decidere su chi puntare tra Smith, Williams e Childress. Molto dipenderà anche dalle loro esigenze. Per i Celtics, l’essere arrivati a gara-7 potrebbe essere un aspetto positivo, se avranno imparato a non sottovalutare gli avversari e soprattutto se avranno fatto tesoro delle provocazioni verbali e fisiche usate dagli Hawks nella serie. E’ normale che ci siano, soprattutto nei playoff, ma i giocatori di Boston hanno dato l’impressione di abboccare ogni volta. Questo puoi permettertelo, se ti chiami Celtics, contro gli Hawks, ma di sicuro non puoi farlo contro LeBron James, che ha dimostrato contro i Wizards di reggere alle provocazioni. Possibile che vedremo molto Posey su di lui.
Mi aspettavo una vittoria dei Lakers con discreto margine, tanto da scommetterci su. I Jazz venivano da una dispendiosa gara-6 neanche 48 ore prima. Nel primo tempo non c’è stata storia: L.A. ha riempito l’area, forzando a ripetizione palle perse di Boozer e limitando il pick and roll tra quest’ultimo e Williams. Metro arbitrale per nulla permissivo, tanti viaggi in lunetta per Bryant, che - con un Gasol in difficoltà contro Okur e comunque poco servito - ha trovato un buon contributo da Vujacic. Clamorosa la prova difensiva di Odom, che ormai ci sta abituando a questo tipo di prestazioni. Nella ripresa Utah si è riportata a contatto (da -19 a -2), grazie ad alcuni jumper dai 5 metri e a continui tagli che hanno messo in difficoltà i lacustri. Dall’altra parte, Bryant ha deciso di giocare da solo, forzando l’inanerrabile. Ma la rimonta non è stata portata a compimento. L’impressione è che, per quanto possa essere equilibrata la serie, vinceranno i gialloviola in cinque gare.venerdì 2 maggio 2008
Il crollo di Siena
Siena era entrata in campo con un 8-0 convincente. Il primo quarto terminato addirittura 20-8, umiliando il miglior attacco dell’Eurolega con uno Stonerook sontuoso. Il piano partita di Pianigiani prevedeva un ritmo controllato ma anche una bella esecuzione dei giochi. Finchè la Montepaschi ha tirato bene da 3 è stato un dominio, poi i toscani si sono fossilizzati eccessivamente sulle soluzioni dalla lunga distanza, a parte qualche azione nella ripresa che ha visto Lavrinovic tagliare con decisione a centro area. Dall’altra parte, la splendida difesa del primo tempo è venuta completamente a mancare nei secondi 20′. In particolar modo, Siena ha patito il gioco sugli esterni, lasciando troppo spesso tiri con metri di spazio. Gli israeliani hanno preso fuoco e hanno rosicchiato piano piano tutto il vantaggio. Poi ci si sono messi gli episodi: un layup facilissimo di Sato finito sul ferro, un tecnico per simulazione a Lavrinovic, dubbissimo. E’ stato un peccato, forse è stata una delle classiche partite in cui alla fine conta tantissimo l’esperienza. E l’emblema dell’esperienza, nel Maccabi, è Derrick Sharp.