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giovedì 30 dicembre 2010

Cosa ricorderemo di questo 2010

Ripercorrendo anche i post del blog, gli eventi cestistici che difficilmente dimenticheremo:

- La Madness più bella degli ultimi anni, da Samhan all'ultimo tiro di Gordon Hayward
- Gli addii a John Wooden e Manute Bol
- Gara-7 raccontata da Gerry
- La buffonata estiva di LeBron, le prime difficoltà e la rapida trasformazione in squadra
- La tripla di Teodosic e le difficoltà di Rubio
- L'idea che a Teramo qualcosa dovesse cambiare
- Millsap che ne fa 11 in 28 secondi
- Dennis Rodman a telefono con la radio mentre una signora succhia "something"
- Il pene di Oden
- Dallas che vince difendendo (lo riscrivo, Dallas che vince difendendo)
- Once Brothers
- Il 30+30 di Kevin Love
- L'ennesima farsa napoletana
- Le schiacciate di Blake Griffin

giovedì 9 settembre 2010

Vuoi più bene alla mamma o alla papà?


Potrebbe essere il duello che ci accompagnerà per tutto il decennio. Ed effettivamente in questi mesi ne stiamo già avendo un assaggio. Da un lato la sregolatezza di Rubio, dall'altro la faccia tosta di Teodosic. In questo mondiale di Ricky abbiamo visto più i limiti che i pregi: tiro ancora lontano dall'essere affidabile (36% da 2 e 13% da 3), difesa rivedibile (con alcuni flash molto positivi, va detto. ma non sono sicuro che avere dei flash positivi sia una buona cosa), scelte non sempre azzeccate e soprattutto scarsa capacità di prendere in mano la squadra con decisioni vincenti nei momenti decisivi. Parliamo di un 1990, e quindi chiaramente bisogna mettere tutte le mani avanti del caso. Ma l'impressione è che la crescita stellare di Rubio si sia (momentaneamente) arrestata, e che il Ricky ventenne non sia poi così diverso dal Ricky di tre/quattro anni fa. Per quanto io lo possa adorare, quindi, credo sia doveroso iniziare a mettere qualche punto interrogativo affianco al suo nome, sperando di levarlo quanto prima.

Teodosic ha tre anni di più di Rubio. Il suo è un mondiale particolare, iniziato con la squalifica per la rissa con la Grecia e con una prestazione in surplace contro la Giordania. Contro l'Australia e l'Argentina si è messo maggiormente in proprio. Poi 3 punti (con 1/6 dal campo), 2 assist e 4 perse contro la Croazia. Stasera 12+8 assist. Confusi? Anche noi. Effettivamente il problema principale di Milos sembra essere la costanza. Costanza che a volte manca tra una partita e l'altra, vedi il caso Croazia che rischiava di essere una macchia bella grossa in caso di eliminazione. Ma altre volte manca anche nel corso della stessa partita. Nella gara contro la Spagna ha alternato momenti da stropicciarsi gli occhi ad altri in cui lo avresti preso a calci (metaforicamente, che il ragazzo non ha paura, vd. rissa di cui sopra). Ma, pur essendo meno play puro di Rubio (ed è pure 195 cm), ha smazzato 8 assist e ha deciso la gara con questa chicca dai 9 metri.


Teodosic ha talento, ha faccia tosta. A volte anche troppa. Il tiro da 3 in questo Mondiale non sta andando, ma abbiamo visto in questi anni di Eurolega come sia in crescita. E può portare il diretto avversario in post, dove è più alto e più forte. Non è un play puro, ma ha grande visione di gioco. E' un leader, ha vinto il titolo di MVP dell'Eurolega, e la Serbia è la sua squadra. Manca di costanza, è vero. E non convince troppo quando è pressato. Ma se fosse lui il miglior play europeo dei prossimi 10 anni?

lunedì 10 maggio 2010

Que viva Baso!



Con un Rubio in difficoltà contro un Beverley assatanato e decisamente rivedibile (son generoso) in difesa, Pascual ha buttato dentro Victor Sada che ha giocato una gara perfetta. Navarro ha fatto il Navarro, Mickael s'è dimostrato immarcabile, Vazquez ha portato un fondamentale contributo di intimidazione. Olympiakos annichilito, ma la soddisfazione più grande, personalmente, è stata per Gianluca Basile. Il sito della Gazzetta riporta una bellissima intervista.

domenica 9 maggio 2010

Divoscion

Ci prepariamo a Barça-Reds. I catalani arrivano in finale con, né più né meno che, una prova di forza con il CSKA partito a razzo e schiantatosi contro la difesa blaugrana.
Gli uomini di Giannakis hanno vinto di Vranes contro il Partizan, che aveva sorpreso ad arrivare alle F4, ma ha stupito ancora di più in semifinale dimostrando che avrebbe potuto ambire anche a qualcosa in più, nonostante tutto. Dicevo di Vranes che ha dormito con la proverbiale zizza in bocca sul tiro di Teodisic, convertito in due punti da un grande Childress, e si è fatto apparecchiare in testa da Bourousis nell'overtime.
A questo punto abbiamo:

Rubio vs Papaloukas
Navarro vs Teodosic
Mikael vs Childress
...solo per rimanere con gli esterni.
Da leccarsi i baffi...

venerdì 2 aprile 2010

Perché Ricky, perché?


Ma non potevi giocare di merda ieri sera? Facevamo andare il Real alle Final Four e non te ne scappavi a Parigi proprio quando vengo a trovarti a Barcellona...

mercoledì 2 settembre 2009

Gaudemus Igitur

lunedì 28 luglio 2008

Ricky



Se mi chiedete per chi tifo in Spagna, la risposta è semplice: Joventut Badalona. La motivazione è ancora più semplice, e la vedete nella foto qua sopra. Adoro Ricky Rubio, sono un paio d’anni che seguo la crescita di questo bambino. Non l’ho scoperto certo io, però mi fa piacere vedere i suoi progressi. Non so se sarà la prima scelta al prossimo draft. Credo di no, spero di no. Credo che raggiungerà quell’altro fenomeno di Rudy (Fernandez) in Nba. Ma intanto godiamocelo, con quella sua andatura rapida, quella sensazione che stia sempre per perdere la palla. In questo momento il giovincello si sta preparando con la sua (fortissima, date un’occhiata al roster) nazionale per le Olimpiadi. La Spagna sta ammazzando tutti in amichevole: Lituania, Argentina due volte, Russia. Con scarti notevolissimi. E allora ecco un paio di gioiellini di Ricky, con la Lituania e con la Russia.