domenica 21 marzo 2010

Omar Samhan e il vento d'Oriente


Nella giornata in cui Ali Farokhmanesh, di chiare origini iraniane, elimina con una tripla al limite dell'insensato la favorita Kansas, mandando i bracket di mezzo mondo a puttane che manco Palazzo Grazioli, un altro ragazzone, di origini egiziane, sale alla ribalta della cronaca.
Si tratta di Omar Samhan, pivot di Saint Mary's, che con una prestazione da incorniciare (32 punti e 7 rimbalzi con 13/16 al tiro) elimina la ben più quotata Villanova, due giorni dopo aver fatto fuori Richmond con un simpatico 29+12.
Samhan, uno dei due soli giocatori in stagione ad aver chiuso con almeno 20 punti e 10 rimbalzi (l'altro è Artsiom Parakhouski di Radford, so che eravate ansiosi di saperlo), è un centro classico, di quelli che con espressione abusata potremmo definire "di vecchia scuola". Due metri e dieci, non è atletico, non ha un tiro in sospensione affidabile dai 4 metri. Insomma, è un centro. Ma che centro!
Saint Mary's crea le spaziature adeguate a metterlo nelle condizioni migliori per colpire, facendolo ricevere in post tanto alla destra quanto alla sinistra del canestro. A questo punto si può tanto andare verso il centro - magari dopo un palleggio, perché comunque mettere palla a terra non gli dispiace -, e affidarsi a gancio e semigancio, quanto aggirare furbescamente il difensore, scivolando sulla linea di fondo e lasciando andare un sottomano anche rovesciato.
Sono due le cose che lasciano sorpresi: la capacità di adattarsi alle reazioni del difensore (o dei difensori, vedi i raddoppi di Villanova sul finire di gara), con finte, cambi di direzione, facendosi spazio; e un'insospettabile rapidità nel girare sul perno e scivolare alle spalle del difensore.
Parlo di insospettabile rapidità perché uno dei suoi limiti è appunto questo. E lo si vede nelle (rare) occasioni in cui viene coinvolto in un pick and roll. Ne risente chiaramente, i suoi movimenti sono meno fluidi e sicuri, e può capitare che gli sfugga il pallone da mano sulla ricezione, oppure che il difensore riesca rapidamente a tornare su di lui, costringendolo a cambiare i piani d'azione. E sarà interessante vedere come farà a tenere alto il suo rendimento in un basket, quello professionistico, dove il pick and roll è diventata la prima, la seconda e la terza opzione di gioco.

1 commento:

Alfonso ha detto...

Non al limite..La tripla di Farokhmanesh era insensata..sono saltato sul divano..Se non si mettono da soli la pressione per aver battuto la numero uno del ranking e giocano spensierati come la tripla a 36 secondi dalla fine dimostra questi sono scomodi.